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Lunedì 16 Gennaio 2012 11:27

L'energia viene dagli aquiloni

Si parla di aquiloni grandi che, con costi ridotti, produrebbero energia facendo concorrenza al petrolio.È di questi giorni infatti la notizia del Kitenergy che sostituirebbe le Torri a Vento con vantaggi di spazio e imgombro.Sfruttando la portanza di un aquilone si fanno trainare dei cavi verso l'alto i quali mettono in rotazione delle bobine che generano energia elettrica. Questo lo spiega Marcello Corongiù, un responsabile della KiteGen, società che sta mettendo a punto il rivoluzionario sistema per produrre energia dal vento. Gli aquiloni potranno essere le pale eoliche del futuro, senza grandi strutture, senza pericoli per l'uomo, senza creare danni ambientali e ad un costo competitivo con quelli di mercato. A 800m di quota il vento spira a una velocità di 8 volte superiore a quella che ha al suolo. E più si sale e più i venti sono intensi.

Secondo i calcoli della KiteGen, il sistema potrebbe fornire energia necessaria a tutta l'umanità senza inquinare.Ma non basta spingere verso l'alto, ma che si muova con una certa direzione rispetto al vento. Per ottenere il massimo dell'energia è necessario che compia movimenti a "otto" a quando i fili sono estesi al massimo vengano riavvolti facendo chiudere l'aquilone per poi srotolarli di nuovo e ricominciare il ciclo.Corongiù spiega che a guidare queste operazioni deve essere un computer. Secondo i calcoli dell'azienda mondando 200 aquiloni su un anello mosso dalla forza del vento si otterrebbe una potenza di 1.000 Megavatt quanto una media centrale nucleare, e tutto questo richiederebbe un terreno di appena 1.500 metri di diametro.

Francesca Magliano, 2M