Scienze (31)
Chi non ha mai sognato di evitare un ingorgo decollando o di parcheggiare sul tetto dell’ufficio?
Buone notizie per i sognatori: l’auto che vola non è più un esclusivo appannaggio di Batman e presto potrebbe fare la sua comparsa sulle strade e nei cieli.
Grande come una Station Wagon o piccola come uno scooter, l’auto volante è in grado di trasformarsi in un elicottero o in un aereo ultraleggero con un solo click: meno di un minuto per dispiegare le ali e disfarsi di code e caselli. E poi di nuovo meno di un minuto per ripiegarle e parcheggiare nel garage di casa.
Sul mercato non c’è ancora nulla, ma è solo questione di mesi perché aziende, università e centri di ricerca in tutto il mondo hanno già iniziato da tempo a sfornare prototipi e stanno per lanciare i primi modelli per uso civile e militare.
Nei primi mesi del 2012 la società americana Terrafugia presenterà un modello chiamato Transition che in realtà sembra più un aereo a due posti, ma è in grado di trasformarsi in automobile in meno di 60 secondi.
Lunga quasi 6 metri ha una apertura alare di oltre 8 metri che però scendono a 2 quando le ali vengono ripiegate consentendo normali parcheggi. È spinta da un motore di 10cv, in volo può raggiungere i 185km/h e ha un’autonomia di circa 740km. Su strada ha prestazioni leggermente inferiori a quelle delle normali autovetture (circa 10km al litro e 140km/h), ma in più “vola”.
Per guidarla è necessario essere in possesso, oltre che della patente, di un brevetto per il pilotaggio degli ultraleggeri. Il prezzo è di 150mila euro, è molto inferiore a quello di altri modelli simili. Ad esempio lo Skycar M400 della Moller International costa 2milioni di euro. È un piccolo aereo dotato di 4 ruote, può ospitare 4 passeggeri e decollare verticalmente. Può raggiungere i 9000 metri di altitudine e 500km/h, ma su strada non fa più di 50km/h.
Un altro modello, il Mycopter, sta per essere realizzato dalla UE con un maxi stanziamento da 43milioni di euro. È un piccolo elicottero per uso privato e spostamenti brevi (3 batterie ricaricabili e autonomia di 20km). Può raggiungere un’altezza massima di 700 metri.
La compagnia israeliana Urban Areonautics sta per lanciare la Station Wagon X-Hawk, la più grande delle tre auto progettate.
Misura poco più di 8 metri, può raggiungere una velocità massima di 260km/h e può trasportare fino a 10 persone.
Il primo scooter volante è stato presentato pochi mesi fa dalla Samson Motorworks.
Si chima Switchblade è lungo 4,60 metri, è in grado di decollare dalla strada, può trasportare due passeggeri e si può guidare con un joy-stck.
Valentina Bonati, 2M
In fondo al mare c’è una sorpresa: un pesce usa le pietre come se fossero una clava.
Magari gli ominidi primitivi si erano fatti un tuffo nel mare scoprendo che i pesci sono in grado di usare degli oggetti, una cosa che sanno fare pochi animali mammiferi.
Lo prova il subacqueo scott gardner con le sue sequenze di foto nella barriera corallina Australiana: un cherodon schoenleini che per nutrirsi tiene in bocca una conchiglia e la sbatte contro la roccia così si frantuma ed esce il mollusco.
Una seconda prova e lo studio sui thalassona hardwike che in cattività sono stati in grado di rompere un sasso così potevano ingerirli interi, esiste anche il pesce arcere che emette schizzi per recuperare cibo dalle reti dei pescatori.
Nicholas Bini, 1M
Nonostante il nostro corpo sia una macchina perfetta a volte ci sorprende con movimenti e rumori strani che non possiamo controllare e che, a prima vista, sarebbero inutili. Per esempio lo sbadiglio possiamo contenerlo tenendo la bocca chiusa ma, una volta partito, non si può più contenere perché è un segno di stanchezza. Nonostante sia così comune e frequente, in media in un anno sbadigliamo 250 000 volte. L’unica cosa certa è che le situazioni in cui sbadigliamo di più sono i momenti in cui ci si annoia. Un altro esempio è il singhiozzo che non si riesce a far passare. Per questo possono essere utili alcuni rimedi per esempio ingoiare 5 volte la saliva o bere del limone. In genere il singhiozzo passa dopo poco tempo, se continua diventa veramente fastidioso.
Mattia Zucchelli, 1M
Gli scienziati hanno creato un nuovo topo, tramite manipolazioni genetiche dei topi comuni “Mus Musculus” che hanno cambiato la morfologia e le caratteristiche fisiche.
Questi roditori, hanno molte variazioni di colori, in natura non esistono né potrebbero sopravvivere, sono sordi e non hanno equilibrio, proprio per questo motivo girano su se stessi per ritrovarlo, da questo nasce il nome di TOPO BALLERINO. Il loro aspetto è allegro e colorato e hanno un carattere tranquillo, socievole, vivace e sono prevalentemente notturni; sono animali da compagnia ideali se si ha poco tempo da dedicargli o mancano grandi spazi. Basta una piccola gabbia con pochi arredi: una scatola di cartone come rifugio con sul fondo un po’ di segatura e una vaschetta di sabbia per tuffarsi; sono onnivori e gli alimenti devono in maggioranza essere secchi (sementi, frutta, pane) poca verdura, frutta e formaggi freschi; beve acqua e raramente succhi di frutta e the alla pesca.
Matteo Baraldi, 1M
''Festival dell' Errore a Parigi''...Ragazzi imparate a sbagliare!
Scritto da Giovanna FoddisUragano è un nome di origine caraibica, usato per indicare i cicloni che si abbattevano sulle Indie Occidentali. Tuttavia, ai giorni nostri,i meteorologi hanno deciso di chiamare “uragano” tutti i cicloni di elevata intensità che raggiungono forza 12, la massima nella scala di misurazione, con venti che raggiungono anche i 120 km/h.
In conclusione l'uragano è il ciclone elevato alla massima potenza.
La causa naturale principale è l'aumento delle temperature degli Oceani, e gli uragani sono alimentati dal caldo. Di conseguenza se l'aumento delle temperature oceaniche non si fermerà, gli uragani saranno sempre più potenti e più frequenti. Altra causa, dovuta al riscaldamento globale, è l'aumento delle piogge, e quindi dell'umidità che va ad incrementare la grandezza delle tempeste.
Ma la causa principale di queste tragedie è come al solito l'uomo, perché evitando il riscaldamento globale potrebbe salvare sé stesso. Le cause artificiali sono molteplici, una di esse è il boom abitativo nelle zone a rischio.
Le numerose isolette e le distese di terra disabitata possono essere delle barriere naturali all'arrivo degli uragani, che ne diminuiscono man mano la potenza. L'aumento improvviso delle abitazioni hanno ridotto drasticamente queste barriere, diminuendone la potenza e dando la possibilità ai fenomeni naturali di distruggere sempre di più.
L'uragano Katrina è stato uno dei cinque più gravi cicloni della storia degli Stati Uniti, il più grave in termini di danni economici, uno dei più gravi dal punto di vista del numero di morti.
Cristian Felicella, 2M
Si può fare davvero il lavaggio del cervello?
Scritto da Giovanna FoddisCancellare i ricordi è in teoria possibile, ma le tecniche per farlo sono ancora in fase sperimentale. Esse sollevano grandi perplessità. Per rimuovere un ricordo, occorre intervenire sulla memoria a lungo termine (quella dove i ricordi sono registrati) e modificare le sinapsi, cioè i collegamenti nervosi che permettono l’immagazzinamento delle informazioni. Con un esperimento sui ratti si è dimostrato che cambiando l’efficienza di un gran numero di sinapsi con piccole scariche elettriche si può cancellare la memoria spaziale che permette ai ratti di orientarsi nell’ambiente. Sempre con i ratti, alcuni ricercatori del Centro per le Scienze Neurologiche di New York hanno creato un farmaco in grado di eliminare in modo selettivo alcuni ricordi della memoria, lasciando integri gli altri. Contro questi studi si è schierato il Comitato di Bioetica della Casa Bianca, secondo il quale modificare il contenuto della nostra memoria significa modificare la nostra personalità.
Simone Zago, 1M
Il magnetismo è una proprietà della materia strettamente legata all’elettricità e ha importantissime applicazioni. Vi sono alcuni minerali come la magnetite, che sono chiamati naturali, e magneti artificiali: quelli naturali possono attirare materiali ferrosi, quelli artificiali lo diventano dopo particolari trattamenti. Le proprietà di una calamita sono concentrate nella prossimità delle sue estremità. Esse vengono chiamati poli, e precisamente polo nord e polo sud. Avvicinando due magneti è facile verificare che i poli dello stesso tipo si respingono, mentre poli di tipo diverso si attraggono. Il nostro pianeta si comporta come un’enorme calamita e produce un campo magnetico secondo il quale si orientano tutti i magneti liberi di ruotare. Ogni magnete libero che si trova sulla terra si dispone perciò sulle linee di forza generate dal campo magnetico terreste. Il suo polo nord “punta” verso il nord terrestre. Il polo sud del magnete “punta” verso il sud terrestre. Un oggetto metallico può essere magnetizzato in tre modi:
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Magnetizzazione per strofinio
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Magnetizzazione per contatto
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Magnetizzazione per induzione
Barducco Sofia, 2M
Un microprocessore è concentrare una CPU (Central Processing Unit) in un singolo circuito integrato.
Il microprocessore è attualmente utilizzato dalla quasi totalità dei computer e in altri dispositivi digitali (come ad esempio telefoni cellulari, stampanti, scanner). Può essere considerato il "motore" di elaborazione dati, racchiuso in un unico circuito integrato, in grado di leggere, elaborare e scrivere informazioni in una memoria o verso altri dispositivi digitali.
La costruzione dei microprocessori è stata resa possibile e sviluppata dall'italiano Federico Faggin alla Fairchild nel 1968: integrando una CPU completa in un solo chip permise di ridurre significativamente i costi dei calcolatori.
Quasi contemporaneamente infatti, iniziarono lo sviluppo l'Intel 4004, il Texas Instruments TMS 1000, e il Garrett AiResearch Central Air Data Computer. Nel 1968 Garrett iniziò a sviluppare un sistema elettronico per competere con i sistemi elettromeccanici utilizzati nei caccia militari
L'Intel 4004, processore a 4 bit, già in produzione per la ditta Busicom nel giugno del 1971, venne presentato per l'uso generale il 15 novembre 1971 e fu sviluppato da Federico Faggin (che ne ideò il design e lavorò al progetto dal 1970 fino al suo debutto sul mercato nel 1971) e Marcian Hoff (che ne formulò l'architettura nel 1969).
Il primo microprocessore commerciale fu il 4004 della Intel che creò e fece capire il mercato dei microprocessori con la possibilità di nuove applicazioni che non erano possibili prima del suo avvento.
Il 4004 venne seguito nel 1972 dall'8008, il primo microprocessore a 8 bit del mondo, evoluto successivamente nel più famoso Intel 8080 (1974).
Dal progetto 8080 venne derivato lo Z80 prodotto nel 1976 dalla ZiLOG, società fondata da Federico Faggin con Ralph Ungerman nel 1975.
Intel reagì producendo nel 1977 una propria versione migliorata dell'8080, l'8085, anch'essa compatibile a livello binario con i programmi scritti per l'8080, ma molto inferiore allo Z80.
Dario De Palma, 2M