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I bambini della classe IIB di Porotto costruiscono la propria LINEA DEL TEMPO

Siamo partiti dal 2004, quando cioè siamo nati. Nell’ordine: Giada, Gabriel, Marowa, Imad, Luca, Mostafa, Alex, Benedetta, Nicolas, Vittoria, Nicholas, Anna, Emma, Jinan, Riccardo, Sara e Bilal.

Ognuno ha portato fotografie e documenti che testimoniavano gli anni dal 2004 ad oggi.

Cronologicamente sono state ordinate immagini (fonti visive), racconti (testimonianze orali) e documenti scritti (fonte storica) ed insieme abbiamo costruito ognuno la propria storia lungo una linea rossa che abbiamo chiamato “linea del tempo”.

Qualcuno ha portato il certificato di nascita del comune, altri foto dell’ospedale quando aveva poche ore, altri ancora l’ecografia di quando erano ancora nella pancia della mamma.

A due anni qualcuno si vestiva in costume per Carnevale, altri facevano il bagnetto, c’era chi si divertiva a giocare sul lettone di mamma e papà e chi beveva col biberon.

Qualcuno spegneva candeline, altri si vestivano per le feste con abiti elegantissimi e chi non aveva foto di alcuni episodi li scriveva così come i genitori glieli aveva raccontati..

Ci siamo divertiti molto ed abbiamo scoperto molti aspetti della nostra crescita. Abbiamo lavorato sodo ma ora le nostre linee del tempo compongono un bellissimo e coloratissimo cartellone appeso nella nostra aula.

Non poteva che essere così: sono le vite di 17 bambini meravigliosi di questa scuola.

La classe II B della scuola Franceschini di Porotto ha iniziato a costruire la propria storia personale.

Coinvolgendo le famiglie a tornare nelle cantine con i propri figli, è stato possibile allestire una mostra-museo degli oggetti dell’infanzia.

I bambini hanno portato a scuola FONTI VISIVE (fotografie), FONTI MATERIALI (oggetti) e attraverso le FONTI ORALI (racconti dei genitori e dei nonni) hanno raccontato episodi della loro prima infanzia.

Ciascuno ha spiegato la propria fonte ed insieme abbiamo costruito la mostra-museo.

È stata un’attività molto coinvolgente e partecipata da tutti, genitori compresi che sono invitati a venire a visitare la mostra ormai allestita per intero. I vostri figli faranno da “guida” nel raccontare e spiegare ogni “reperto” storico.

Il lavoro procederà con la costruzione della linea del tempo della propria vita dove le date saranno accompagnate da documenti visivi e documenti scritti.

Alla prossima puntata!

“… Ricorda il valore della vita

A quelli a cui un giorno racconterai l’orrore

Per insegnare loro

ad amare e non ad odiare.”


 

In tutto il plesso “A.Franceschini” venerdì 27 Gennaio si è celebrata la Commemorazione della Giornata della Memoria.

Le classi terze e prima si sono riunite e hanno condiviso con molta emozione e trasporto i lavori che avevano effettuato durante la settimana.

La III A ha commemorato l'Olocausto: un cero spento voleva essere il simbolo del buio dell'orrore che ha oscurato le menti, potenziato la crudeltà dell'uomo, sacrificato tante vite umane; un arcobaleno colorato il simbolo della speranza; il canto "Evenu shalom" , insieme ai compagni di III B, un augurio di pace a tutto il mondo.

La poesia S.Martino del Carso recitata dagli alunni di terza B ha rievocato tutta la bruttura della guerra.

I bimbi della classe prima, dopo aver citato il libro che è stato uno spunto di riflessione: “La portinaia Apollonia” di L.Levi, hanno mostrato ai compagni più grandi come hanno trasformato un filo spinato, simbolo di prigionia e di sofferenza, in una cornice colorata, scintillante e piena di amore che conteneva parole “che ci fanno sentire bene” come: pace, amore, amicizia, mamma e papà, …

In seguito alla lettura di una poesia che invitava tutti alla riflessione e all’importanza di NON DIMENTICARE si è concluso l’incontro con un sentitissimo minuto di silenzio.

Le classi seconda A e B si sono trovate giovedì 26 gennaio per condividere un’attività di lettura sulla Shoàh. I bambini di seconda A hanno letto “Rosa Bianca” mentre quelli di seconda B “Otto. Autobiografia di un orsetto”. Le storie sono state proiettate in classe, poi tutti insieme hanno cantato “Evenu shalom”. E’ stato un bel momento per condividere un’attività su un argomento delicato al quale gli alunni si sono interessati attivamente.

Le classi quarta A e quarta B hanno creato tante "Mani della speranza" perchè LA MEMORIA DI CIO' CHE E' STATO SIA UTILE A CIO' CHE SAREMO.

Gli alunni di quinta B hanno scritto testi sull'Olocausto; alcuni pensieri sono stati molto profondi e toccanti. Marta dice che la deportazione è stata orribile. Giorgia B. sottolinea che durante la Giornata della Memoria si ricordano i sei milioni di morti Ebrei e la sottrazione della dignità del popolo ebraico. Lorenzo racconta che è da stupidi eliminare chi è diverso da noi. Silvia dedica la sua condela a tutti i bambini sottratti alle famiglie e alla loro vita normale.

Ogni alunno ha riferito un pensiero di condanna fermo in merito alla deportazione e di solidarietà nei confronti di tutti coloro che hanno sofferto.


Affascinati dagli enormi rettili che popolavano il nostro pianeta nell'era mesozoica, noi alunni delle classi terze ci siamo divertiti a ricercare informazioni ad immaginarli e a disegnarli per poi ricostruire il loro ambiente caldo e infuocato.....

Gli alunni delle classi terza A e terza B

Mercoledì  30 novembre, noi alunni delle classi III A e III B abbiamo vissuto un’esperienza bellissima perché siamo andati a visitare il “Museo della Civiltà Contadina” di San Bartolomeo in Bosco, dove siamo stai accolti da due guide molto gentili e preparate che ci hanno aiutato a comprendere come si viveva nelle campagne ferraresi al tempo dei nostri bisnonni. La signora Maria, in particolare, ha stimolato la nostra fantasia ponendoci domande sulle comodità che noi diamo per scontate e abbiamo solo ipotizzato come potremmo vivere senza: per noi è inimmaginabile pensare di alzarci al mattino, da un letto fatto con i cartocci delle pannocchie, non avere a disposizione un bagno con acqua calda!

Al Museo abbiamo potuto visitare la ricostruzione delle stanze della casa e di alcuni locali del paese: banca, anagrafe, scuola, drogheria, ambulatorio medico, merceria, calzoleria,…

Era tutto molto diverso, essenziale  e, soprattutto semplice.

La vita infatti seguiva il ritmo delle stagioni  e del lavoro nei campi. Non esistevano corrente elettrica, acqua corrente e servizi igienici.

Abbiamo  anche appreso che ogni famiglia cercava di produrre nei campi e attraverso l’allevamento degli animali tutto ciò che serviva alla propria sopravvivenza e che si acquistava lo stretto necessario come l’olio, lo zucchero e le poche cose che in casa non si riuscivano a realizzare; si faceva in casa il pane (e non fresco ogni mattina!), il sapone, la lisciva, con la cenere, per lavare il bucato, la tela,…persino molti capi di abbigliamento erano confezionati dalle mamme o dalle nonne.

Anche i giochi dei bambini erano fatti in casa: niente televisione, play station o computer; i giochi avvenivano all’aria aperta nelle aie e nei cortili che allora erano pieni di bambini…

È stato davvero molto interessante, ma sicuramente nessuno di noi invidia i nostri nonni, noi non potremmo vivere senza la…tecnologia.

L’8 Novembre, nel cortile della Scuola Primaria "A. Franceschini", si è tenuta la tradizionale "CASTAGNADA" offerta dai volontari dell'A.V.I.S. - sezione di Porotto.

E’ per tutti noi una consuetudine molto attesa che si inserisce gioiosamente nella nostra vista scolastica.

Castagne arrosto, pizza e bevande sono state distribuite ai bambini con generosità e cortesia dai volontari dell’A.V.I.S.

Anche quest’anno l'arrivo di "San Martino a cavallo" è stato festeggiato con calore.

Questo momento offre certamente uno stimolo per riflettere su temi importanti come la solidarietà e il volontariato, mattoni significativi nella la nostra società.

Porotto: 31 Maggio 2011

Il plesso Franceschini è stato invaso dai CELTI!

I bambini hanno vissuto una fantastica esperienza educativa ed istruttiva grazie al  Corso Didattico dedicato al popolo Celtico Cisalpino (III-II Secolo a.C.) proposto dal “Cinghiale Bianco Teuta Lingones”, un’associazione che opera con grande preparazione da diversi anni in questo settore.

Nel giardino della scuola è stato allestito un campo storico in cui erano presenti una tenda, una struttura adibita a Trono, un’area sacra, un’area con relativo focolare e una zona dedicata alla costruzione di monili.
Per far conoscere ai bambini l’alimentazione dei Celti è stato preparato un tavolo che ha consentito l’esposizione di vari alimenti e prodotti agricoli tipici dell’epoca.

I bambini hanno letteralmente “toccato con mano” e fatto propri i contenuti proposti dal gruppo storico che si è distinto per la grande disponibilità.

È stata un’esperienza fantastica ed entusiasmante… ne siamo tutti davvero CELTI!!!

I bambini di classe quarta hanno realizzato da Febbraio ad Aprile un esperimento sulle muffe e si sono improvvisati "APPRENDISTI SCIENZIATI". Hanno registrato con regolarità i dati relativi alle variazioni subite dai medesimi alimenti, depositati contemporaneamente in due luoghi diversi: un angolo remoto del giardino della scuola e un contenitore chiuso di plastica trasparente messo in penombra in classe.
esp_giardino                         esp_classe
L'osservazione diretta ha costituito un'occasione preziosa per mettere in pratica il "metodo scientifico" e per osservare sul campo fenomeni come l'evaporazione e la condensazione, la presenza di acqua negli alimenti, la decomposizione e la crescita delle muffe.
Ipotesi, osservazioni e conclusioni sui risultati diversi ottenuti nei due esperimenti hanno mantenuto vivo l'interesse per la scoperta e sollecitato la vista, il tatto e l'olfatto, oltre che la curiosità, degli alunni.
Il percorso didattico sui funghi si è concluso con l'intervento del Sig. Roberto Benea, nonno di un'alunna della classe, e del Sig. Antonio Testoni, autore del valido testo: "Funghi del Ferrarese" Este Editino.
Grazie alla loro esperta lezione sui macrofunghi, alla visione di ambienti favorevoli alla loro crescita, all'approfondimento sul loro ruolo fondamentale all'interno della catena alimentare e all'osservazione diretta di alcuni di essi, tipici del territorio ferrarese, gli alunni hanno imparato ad amare e ad apprezzare questi bioriduttori.
Tutto ciò è servito da spunto per meglio comprendere la necessità e l'importanza della salvaguardia del bosco e dei suoi prodotti e per favorire la conoscenza ed il rispetto dell'ambiente.
L'insegnante e gli alunni della classe quarta sono molto grati ai Sig. Benea e Testoni per la grande disponibilità e la competenza dimostrate.

"A Franceschini" - Porotto- Ferrara

Scuola Primaria "A. Franceschini"
Via Ladino, 26 - Cap: 44126
Porotto Ferrara
tel.e fax. 0532 730054

 

 

Accessibilità

Al piano inferiore non esistono barriere architettoniche; si accede agevolmente all'edificio grazie a uno scivolo. A piano terra è presente un bagno per diversamente abili.
La scuola è dotata di ascensore che consente l'accesso a tutti i locali.

 

Come raggiungerci

Dal centro della città di Ferrara c'è il servizio di linea n° 6 che ha la fermata nei pressi della scuola.

 

Descrizione

Si accede alla scuola da Via Ladino con possibilità di parcheggio in zona adiacente.
L'edificio scolastico si sviluppa su due piani.
Al piano terra sono ubicate trè aule didattiche e una palestra. Al secondo piano vi sono cinque aule didattiche e il laboratorio di informatica. La scuola dispone di un ampio cortile per le attività ludiche e didattiche all'aperto.

 

Organizzazione oraria

Nel plesso sono presenti due organizzazioni orarie:
Classi a tempo prolungato:
Lezioni dalle 8.30 alle 16.00 dal lunedì al giovedì e dalle 8.30 alle 12.30 il venerdì.
Classi a tempo modulare:
Lezioni dalle 8.30 alle 12.30 dal lunedì al sabato e rientro pomeridiano il martedì e/o il giovedì dalle 13.30 alle ore 16.30
Nelle aule didattiche vi è la possibilità di mensa interna gestita dal Comune per gli alunni che la richiedono.

 

Servizi integrativi

Possibilità di servizio pre-scuola a richiesta per chi ne ha la necessità.

 

Contatti con il territorio

La scuola collabora attivamente con le scuole materne della zona, la scuola media, la Circoscrizione Nord-Ovest, la locale Biblioteca Comunale "A. Luppi" e la sezione AVIS di Porotto.

Ci siamo impegnati per tutta l'estate, cercando canali e fotografandone vari scorci in momenti diversi del giono e... il nostro lavoro è stato premiato:

CI SIAMO CLASSIFICATI PRIMI

ALLA TERZA EDIZIONE DEL CONCORSO A PREMI PER LE SCUOLE PRIMARIE E SECONDARIE DI PRIMO GRADO DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA

nella sezione Produzioni fotografiche riservate alle scuole primarie

dal titolo "Acqua e Territorio"

bandito da Urber - Unione regionale Bonifiche Emilia Romagna e dai Consorzi associati.

 

canale_V   Ecco la foto vincitrice dal titolo:

"Il canale è in festa! Ma sempre attento alle sue funzioni comunque resta"

 

Giovedì 24 Marzo siamo andati a Padulle di Sala Bolognese (Bo) presso l'Ecomuseo dell'Acqua, accompagnati dalla maestre Elisa e Giovanna per ritirare il premio di ottocento euro con il pullman gentilmente offerto da Urber.
Ad attenderci c'erano già gli alunni della classe 3M della "F.De Pisis" di Porotto, anche loro vincitori del primo premio del concorso nella sezione video. Inizialmente abbiamo visto un simpatico teatrino che raccontava la storia del nostro territorio nel passato. In seguito ci è stata offerta un'abbondante colazione: quante cose buone!
E' stato poi il momento di ascoltare gli interventi delle personalità: il presidente dell'Urber, l'Assessore all'Agricoltura della regione Emilia Romagna, il Sindaco di Sala Bolognese e dei rappresentanti dei Consorzi di Bonifica tra cui quello della Pianura di Ferrara. In seguito hanno proiettato il firmato Urber "Acqua dell'altro mondo" con protagonisti Lorenzo Bonazzi alias Alcibiade, dal quale abbiamo compreso quanto l'uomo può fare con il suo comportamento intelligente e quanto è importante il lavoro che giornalmente svolgono i consorzi di bonifica. L'animazione con Lorenzo è stata di ottima organizzazione, anche grazie alla sua stracontagiosa simpatia. Insieme a lui abbiamo ballato, giocato e scherzato fino a svuotare un sacco di palloncini colorati d'azzurro che rappresentavano tante goccioline d'acqua.
Finalmente è arrivato il tanto atteso momento delle premiazioni e ci siamo sentiti davvero orgogliosi di esserci classificati primi nella regione Emilia Romagna. Continuavamo a guardare con orgoglio e soddisfazione la targa che abbiamo ritirato.
E' arrivata l'ora del pranzo che ci è stato servito a buffet; vi erano camerieri molto eleganti e piatti davvero gustosi. Dopo un momento di relax, abbiamo partecipato al laboratorio "la vita acquatica". E' stato molto interessante osservare al microscopio gli animaletti presenti nell'acqua stagnante.
Infine abbiamo fatto una piacevolissima ed istruttiva passeggiata sull'argine e visitato l'area verde del Dosolo. Dopo aver ringraziato gli organizzatori della magnifica giornata ed aver ricevuto un ennesimo omaggio, abbiamo ripreso il pullman per far ritorno alla nostra scuola.
Qui ci aspettavano i nostri genitori che ci hanno fatto subito tante domande.
Questa giornata è stata meravigliosa, interessante e divertente al tempo stesso.
Ci siamo riproposti di tornare con le nostre famiglie per condividere con loro le meraviglie di questo luogo.
Ringraziamo l'Urber per ciò che ha fatto per noi e per l'indispendabile lavoro che svolge quotidianamente.
               

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