Al Museo abbiamo potuto visitare la ricostruzione delle stanze della casa e di alcuni locali del paese: banca, anagrafe, scuola, drogheria, ambulatorio medico, merceria, calzoleria,…
Era tutto molto diverso, essenziale e, soprattutto semplice.
La vita infatti seguiva il ritmo delle stagioni e del lavoro nei campi. Non esistevano corrente elettrica, acqua corrente e servizi igienici.
Abbiamo anche appreso che ogni famiglia cercava di produrre nei campi e attraverso l’allevamento degli animali tutto ciò che serviva alla propria sopravvivenza e che si acquistava lo stretto necessario come l’olio, lo zucchero e le poche cose che in casa non si riuscivano a realizzare; si faceva in casa il pane (e non fresco ogni mattina!), il sapone, la lisciva, con la cenere, per lavare il bucato, la tela,…persino molti capi di abbigliamento erano confezionati dalle mamme o dalle nonne.
Anche i giochi dei bambini erano fatti in casa: niente televisione, play station o computer; i giochi avvenivano all’aria aperta nelle aie e nei cortili che allora erano pieni di bambini…
È stato davvero molto interessante, ma sicuramente nessuno di noi invidia i nostri nonni, noi non potremmo vivere senza la…tecnologia.