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Mercoledì  30 novembre, noi alunni delle classi III A e III B abbiamo vissuto un’esperienza bellissima perché siamo andati a visitare il “Museo della Civiltà Contadina” di San Bartolomeo in Bosco, dove siamo stai accolti da due guide molto gentili e preparate che ci hanno aiutato a comprendere come si viveva nelle campagne ferraresi al tempo dei nostri bisnonni. La signora Maria, in particolare, ha stimolato la nostra fantasia ponendoci domande sulle comodità che noi diamo per scontate e abbiamo solo ipotizzato come potremmo vivere senza: per noi è inimmaginabile pensare di alzarci al mattino, da un letto fatto con i cartocci delle pannocchie, non avere a disposizione un bagno con acqua calda!

Al Museo abbiamo potuto visitare la ricostruzione delle stanze della casa e di alcuni locali del paese: banca, anagrafe, scuola, drogheria, ambulatorio medico, merceria, calzoleria,…

Era tutto molto diverso, essenziale  e, soprattutto semplice.

La vita infatti seguiva il ritmo delle stagioni  e del lavoro nei campi. Non esistevano corrente elettrica, acqua corrente e servizi igienici.

Abbiamo  anche appreso che ogni famiglia cercava di produrre nei campi e attraverso l’allevamento degli animali tutto ciò che serviva alla propria sopravvivenza e che si acquistava lo stretto necessario come l’olio, lo zucchero e le poche cose che in casa non si riuscivano a realizzare; si faceva in casa il pane (e non fresco ogni mattina!), il sapone, la lisciva, con la cenere, per lavare il bucato, la tela,…persino molti capi di abbigliamento erano confezionati dalle mamme o dalle nonne.

Anche i giochi dei bambini erano fatti in casa: niente televisione, play station o computer; i giochi avvenivano all’aria aperta nelle aie e nei cortili che allora erano pieni di bambini…

È stato davvero molto interessante, ma sicuramente nessuno di noi invidia i nostri nonni, noi non potremmo vivere senza la…tecnologia.